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Necropoli di Pantalica

Necropoli di Pantalica

Località naturalistico-archeologica della provincia di Siracusa. Il nome del sito sembra derivare dall’arabo Buntarigah, che significa grotte, per l’ovvia presenza di molteplici grotte naturali e artificiali.

Costituisce uno dei più importanti luoghi protostorici siciliani, utile per comprendere il momento di passaggio dall’età del bronzo all’età del ferro nell’isola.

Nel 2005 il sito è stato insignito, insieme con la città di Siracusa, del titolo di Patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO per l’alto profilo storico, archeologico, speleologico e paesaggistico.

La località di Pantalica ha dato il nome a un celebre racconto di Vincenzo Consolo, Le pietre di Pantalica, in cui l’altopiano diventa una metafora del cammino dell’uomo.

Oasi Faunistica di Vendicari

Vendicari

La Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari è sita in provincia di Siracusa precisamente tra Noto e Marzamemi.

Particolarmente importante per la presenza di pantani che fungono da luogo di sosta nella migrazione degli uccelli.

Prevista da una legge della Regione Sicilia del maggio 1981, è stata ufficialmente istituita nel 1984, dopo che l’allora Ministro dell’agricoltura e delle foreste Filippo Maria Pandolfi dichiarò 1450 ettari di territorio “zona umida di importanza internazionale”, secondo la Convenzione di Ramsar del 1971.

È stata resa effettivamente fruibile solo nel 1989. È gestita dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali.

L’Etna

L’Etna (Mungibeddu o ‘a Muntagna in siciliano) è un complesso vulcanico siciliano originatosi nel Quaternario e rappresenta il vulcano attivo terrestre più alto della Placca euroasiatica. Le sue frequenti eruzioni nel corso della storia hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante, arrivando più volte a minacciare le popolazioni che nei millenni si sono insediate intorno ad esso.

Il 21 giugno 2013 la XXXVII sessione del Comitato UNESCO, riunitasi a Phnom Penh in Cambogia, ha inserito il Monte Etna nell’elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell’umanità.

L’Etna è un vulcano attivo. A differenza dello Stromboli che è in perenne attività e del Vesuvio che alterna periodi di quiescenza a periodi di attività parossistica esso appare sempre sovrastato da un pennacchio di fumo. A periodi abbastanza ravvicinati entra in eruzione iniziando in genere con un periodo di degassamento ed emissione di sabbia vulcanica a cui fa seguito un’emissione di lava abbastanza fluida all’origine. Talvolta vi sono dei periodi di attività stromboliana che attirano folle di visitatori d’ogni parte del mondo per via della loro spettacolarità.

La Tonnara di Marzamemi

Frazione marinara di cui una parte è del comune di Pachino da cui dista circa 3 km e una seconda parte è del comune di Noto da cui dista 20 km. Si trova in provincia di Siracusa.

Dal porto di Marzamemi, in passato, partivano navi che trasportavano grandi quantità di vino prodotto localmente verso i diversi porti della penisola. Il vino veniva trasportato anche da treni merci verso varie località estere, essendo stata Marzamemi fornita di stazione ferroviaria.

Fino al 31 dicembre del 1985, era raggiungibile anche tramite i treni viaggiatori della ferrovia che da Siracusa e Noto, costeggiando il territorio della Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari, raggiunge Pachino.

Ulteriore fonte di sviluppo è la pesca e la lavorazione di prodotti ittici: famosa è, ad esempio, la bottarga di tonno rosso, lavorata usando artigianalmente antichi sistemi di essiccazione derivati dalla cultura arabo-fenicia.

Marzamemi possiede una bella spiaggia: negli ultimi anni, ha puntato sul turismo, offrendo la possibilità di numerosi approdi attrezzati per imbarcazioni da diporto. In estate, la popolazione aumenta notevolmente, grazie anche agli insediamenti residenziali sorti nei pressi del borgo antico.

Nel mese di agosto i cattolici festeggiano Francesco di Paola, da loro venerato come santo, con una processione di barche, cuccagna a mare e una regata.

Nel 1993 il borgo storico è stato utilizzato come location dal regista Gabriele Salvatores per il film Sud, con protagonisti gli attori Silvio Orlando, Claudio Bisio e Francesca Neri.

Dal 2000 Marzamemi ospita il Festival del Cinema di Frontiera.

La casa di Montalbano a Punta Secca

La famosa casa del Commissario più famoso d’Italia, ormai meta di pellegrinaggio di molti turisti, si trova a Punta Secca frazione del comune di Santa Croce Camerina (Rg), in via Aldo Moro 44. Siamo sulla costa della provincia di Ragusa.

L’abitazione è nella piazzetta antistante la Torre Scalambri eretta alla fine del XVI secolo a difesa del feudo della famiglia Bellomo di Siracusa.

Il Cioccolato di Modica

Il cioccolato di Modica o cioccolato modicano (in dialetto modicano ciucculatta muricana o ciucculatti mudicanu in generale, nel resto dell’Isola) si ottiene da una particolare lavorazione “a freddo” del cioccolato che esclude la fase del concaggio.

Nel 2003 è nato il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica che raggruppa venti produttori della città allo scopo di stabilire un disciplinare di produzione e ottenere il riconoscimento IGP (Indicazione geografica protetta), al momento il prodotto è inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Spiaggia San Lorenzo a Noto

La spiaggia di San Lorenzo è un tratto di costa molto affascinante caratterizzato da grandi spiagge e piccole insenature.

La fine sabbia chiara è bagnata da un mare turchese e cristallino con fondale dolcemente digradante, che permette anche ai bambini più piccoli di godere del mare in tutta tranquillità.

La splendida costa presenta un patrimonio incontaminato di grandi spiagge e piccole insenature. Questa spiaggia si trova appena fuori il confine della riserva di Vendicari, ma presenta le stesse caratteristiche ambientali della riserva, la naturale continuazione della spiaggia di Vendicari.

Il litorale è ben attrezzato con strutture e servizi che assicurano giornate di completo relax balneare.

Il Teatro Greco di Palazzolo Acreide

Il Teatro di Akrai è un teatro greco siciliano sito in provincia di Siracusa, nel comune di Palazzolo Acreide.

La sua datazione oscilla tra II secolo a.C. e III secolo a.C.

Il teatro, diversamente da quello di Siracusa, non è stato scavato nella roccia per asportazione ma è stato invece adagiato su un preesistente pendio naturale, posto a sud del teatro. La cavea è composta da nove settori, divisi da otto scalinate. I sedili laterali sono addossati ai muri; ogni gradino è alto 27 centimetri e largo 74 cm.

Il Barocco di Noto

Noto, che dista 31 km da Siracusa, è situato nella parte sud-ovest della provincia ai piedi dei monti Iblei ed il primo comune siciliano e il quarto italiano per estensione territoriale (550 km²).

Definita la “capitale del Barocco“, nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con le altre città tardo barocche del Val di Noto.

Architetture religiose di interesse:
Basilica Cattedrale di San Nicolò
Inserita nella lista mondiale dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO ed edificio nazionale dal 1940, la Cattedrale di Noto è il risultato finale di un percorso di ricostruzione sette/ottocentesco a cui hanno partecipato attivamente i tre maggiori esponenti del barocco netino, Rosario Gagliardi, Paolo Labisi e Vincenzo Sinatra. Gravemente compromesso dal crollo della cupola e di due navate nel marzo 1996, l’edificio è stato riaperto al culto nel 2007 dopo 9 anni di lavori. L’interno della chiesa ha un impianto a croce latina ed è suddiviso in tre navate, di cui la centrale più grande delle laterali.

Chiesa di San Carlo al Corso
Nota anche come Chiesa del Collegio per l’annesso monastero dei gesuiti (oggi sede del Liceo Classico), è edificata a partire dal 1730 probabilmente su progetto di Rosario Gagliardi, la chiesa è a pianta longitudinale, con tre navate coperte da una volta a botte e scandite da semicolonne.

Chiesa di San Domenico
Consacrata alla Santissima Annunziata, è definita la più compiuta realizzazione del barocco netino. Venne edificata come chiesa conventuale dei Padri Domenicani, ad opera dell’architetto Rosario Gagliardi, fra il 1703 ed 1727. La facciata è a due ordini, il primo dorico ed il secondo ionico mentre la parte centrale sporge verso la strada con forma convessa. L’interno, a tre navate, è strutturato su una pianta a croce greca allungata con cinque cupole riccamente decorate da stucchi ed altari laterali con dipinti settecenteschi, tra i quali spicca in particolare la Madonna del Rosario di Vito D’Anna.

Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata
Costruita fra il 1704 e il 1745 su progetto degli architetti Vincenzo Sinatra e Rosario Gagliardi, la chiesa di S. Francesco con l’annesso ex convento è fra i più imponenti edifici religiosi di Noto. L’interno, ad unica navata, è ricco di opere pittoriche, nonché di monumenti funebri dedicati ad esponenti di diverse famiglie nobiliari netine.

Chiesa di Santa Chiara
Progettata da Rosario Gagliardi negli anni intorno al 1730, venne completata nel 1758 e fu annessa al monastero (oggi adibito a sede museale). La pianta della chiesa è di forma ellittica, sul modello delle chiese ellittiche romane edificate tra Cinquecento e Seicento. Lo stile architettonico barocco si riconosce maggiormente all’interno.

Chiesa di Santa Maria dell’Arco
Ubicata in via Viceré Speciale, alle spalle di Palazzo Ducezio, fu progettata da Rosario Gagliardi ed edificata tra il 1730 il 1749. Nella facciata è degno di nota il portale delimitato da due colonne tortili e sormontato dallo stemma cistercense. L’interno, ad unica navata, è ricco di opere pittoriche.

Palazzi nobiliari e civili:
Palazzo Ducezio
Il palazzo del municipio fu progettato dal netino Vincenzo Sinatra nel 1746, ispirandosi ad alcuni palazzi francesi del XVII secolo, ma venne portato a compimento solo nel 1830, e il secondo piano venne costruito nella prima metà del secolo scorso. La facciata, convessa, è caratterizzata da venti arcate sorrette da colonne con capitelli ionici nella sezione inferiore, e da tredici finestroni rettangolari nella sezione superiore. All’interno è degna di nota la “Sala degli specchi”, salone ovoidale arredato con mobili in stile Luigi XV e grandi specchi scolpiti dall’avolese Sebastiano Dugo. Nella volta della sala campeggia “La Fondazione di Neas”, affresco neoclassico del pittore Antonio Mazza che raffigura la fondazione di Noto da parte del condottiero siculo Ducezio.

Teatro “Tina Di Lorenzo”
Definito da alcuni come la “Scala di Milano in miniatura”, fu costruito nella seconda metà dell’XIX secolo su progetti degli ingegneri netini Francesco Cassone e Francesco Sortino. Il prospetto, in stile neoclassico, presenta bassorilievi con motivi musicali e maschere teatrali, nonché le sculture, in arenaria, rappresentanti l’allegoria della Musica, i due trofei musicali con i quattro treppiedi, dello scultore Giuliano Palazzolo. L’interno fu invece decorato dai pittori Di Stefano e Stubba.

Porta Reale o Ferdinandea
Costruita in occasione della venuta del re Ferdinando II di Borbone, è il simbolo dell’ingresso nella città. È opera del napoletano Angelini, autore anche della statua di Ferdinando poi diventata monumento dei caduti. Fu completata in un anno, il 1838, con l’aspetto neoclassico che conserva tutt’oggi.

Palazzo Nicolaci di Villadorata
Sito in via Corrado Nicolaci, dove si svolge ogni anno l’Infiorata. La facciata, in stile barocco, è caratterizzata da un ampio portale fiancheggiato da due grandi colonne ioniche e sormontato da un balcone, nonché da sei balconi più piccoli (tre per lato), sorretti da mensoloni scolpiti uno in modo diverso dall’altro, con le sembianze di leoni, bambini, centauri, cavalli alati, chimere e sirene. L’interno è suddiviso in novanta vani, alcuni dei quali sfarzosamente decorati, come il “Salone delle feste”. Il pianterreno è sede della Biblioteca Comunale “Principe di Villadorata”. Il palazzo è tuttora abitato da alcuni esponenti della famiglia Nicolaci.

Palazzo Modica di San Giovanni
Di fronte al Palazzo Nicolaci è situato il palazzo dei baroni di San Giovanni, il palazzo ha forme architettoniche miste (barocche e neoclassiche) e si affaccia sia sulla Piazza Duomo, sia sulla Via Corrado Nicolaci. La facciata che da’ su piazza Duomo è formata da un ordine inferiore a parete bugnata e una superiore, più semplice, venendo coronata da una torretta/belvedere caratterizzata da tre finestre arcuate. Il palazzo ospita una casa-museo dedicata a Giovanni Modica-Nicolaci.

Palazzo Impellizzeri di San Giacomo
Sito in via Simone Impellizzeri, è il palazzo più importante della parte alta della città, nonché attuale sede dell’Archivio di Stato della Provincia. La facciata presenta uno stile più sobrio rispetto alla maggior parte dei palazzi del centro, in cui il barocco tardosettecentesco si fonde con eleganti elementi decorativi di stile neoclassico[senza fonte]. I vani dell’interno sono caratterizzati da stucchi e affreschi in stile neoclassico.

Porto Grande di Siracusa

Il porto Grande è un ampio porto naturale sito all’interno della baia di Siracusa, la quale è formata a ovest dalla punta dell’isola di Ortigia e a est dalle propaggini rocciose di Punta Castelluccio. Il Castello Maniace ne domina l’imboccatura nord. All’interno del porto sbocca il fiume Anapo generando una corrente costante d’acqua.

Rappresenta uno scalo turistico di grande importanza per la città visto che ospita imbarcazioni di diversa taglia.